Un sito non è una brochure digitale: è il primo commerciale che lavora senza pause, di notte e nei festivi. Qui c'è cosa comprende ogni servizio, cosa consegniamo e con quali tecnologie.
Landing page, micrositi, siti corporate con scroll storytelling. Niente template, niente scorciatoie.
Un sito costruito sulla vostra identità si riconosce nei primi tre secondi. Uno costruito su un template si riconosce nei primi due.
Partiamo da come arriva il vostro cliente — una ricerca su Google, un passaparola, un volantino, un profilo social — e da cosa deve trovare subito. Un'officina meccanica e una trattoria hanno bisogni opposti: la prima deve dimostrare capacità produttiva a un ufficio acquisti, la seconda deve far venire fame e far telefonare. La struttura del sito nasce lì, non da una griglia preconfezionata.
Animazioni UI, scroll effects, microinterazioni, transizioni di pagina.
Il movimento racconta il brand prima che il testo convinca.
Una microinterazione ben fatta non è decorazione: riduce il tempo che serve a capire l'interfaccia. Un bottone che reagisce dice che è cliccabile; una transizione morbida dice dove si è finiti; un'animazione d'ingresso stabilisce il tono prima della prima riga di testo. Il confine è la misura — tutto ciò che rallenta la lettura è un errore, non uno stile.
Scene Three.js, shader personalizzati, particle system, ambienti 3D nel browser.
Tecnologia da videogioco applicata al web, senza far scaricare nulla a chi guarda.
WebGL trasforma il browser in un motore 3D: un prodotto che ruota e si configura, un ambiente in cui entrare, un hero che respira. Ha senso quando il prodotto va capito guardandolo — un componente meccanico, una montatura, un interno — e quando l'obiettivo è restare in mente. Se non aggiunge nulla, lo diciamo e non lo facciamo.
Brand identity, materiali pubblicitari, social visual, campagne print e digital.
Un brand coerente su ogni punto di contatto vale più di qualsiasi campagna isolata.
Il sito è un punto di contatto fra molti: il biglietto da visita, il preventivo, l'insegna, il post su Instagram, il catalogo che lasciate al cliente. Se parlano lingue diverse, il messaggio si disperde. Lavoriamo perché siano riconoscibili come la stessa azienda, anche a colpo d'occhio.
Il motion design raccontato a parole è aria. Questi tre riquadri sono gli stessi comportamenti che finiscono nei siti che costruiamo — muovi il puntatore, clicca, guarda come reagiscono.
L'elemento reagisce prima del click. Dice che è vivo, e riduce il tempo che serve a capire dove cliccare.
Lo stesso effetto che usiamo sui titoli di questo sito: l'occhio segue la costruzione invece di subire un blocco di testo.
Centinaia di elementi che reagiscono al puntatore a sessanta fotogrammi al secondo. È il principio dietro il campo che vedi nella home.
Una call per capire il progetto, poi una proposta a perimetro definito. Nessun impegno fino a quel punto.